DOMANDA: Carissimo Tino,
sono un appassionato del nostro bellissimo sport, per me in realtà si tratta di una vera e propria mania!
Purtroppo la passione da sola non basta, infatti negli ultimi mesi sto accusando problemi abbastanza seri sul putt e le mie performances non sono sempre all’altezza: arrivo spesso in regulation sul green e poi vanifico tutto con brutti putt! Temo si tratti di un problema psicologico perché in allenamento imbuco una gran percentuale di colpi, ma in gara…
Premetto che mi alleno sempre e dedico tempo alle prove sul green, mi puoi consigliare qualcosa pe risolvere questo problema?
Grazie da un tuo estimatore,
Stefano, hcp 17
RISPOSTA: Caro Stefano, il tuo è un problema frequente e riguarda la gestione della cosiddetta “pressione” derivante dal voler assolutamente arrivare al risultato. I professionisti si allenano per gestire questo stato di ansia e, anzi, ne fanno un punto di forza traendone la carica per attaccare. Il consiglio è il seguente: devi elaborare una tua routine e mantenerla sempre, inoltre quando arrivi sulla pallina respira profondamente per tre volte mandando l’aria fino all’addome; mentre fai ciò pensa solamente all’obbiettivo (una buona tecnica è quella di cercare di immaginare il rumore che fa la palla entrando in buca), fai i tuoi swing di pratica e senza indugio addressati e gioca il tuo putt. Le tecniche che ho descritto sono solo un esempio di ciò che un buon psicologo dello sport potrebbe utilizzare per distrarre l’attenzione - e la tensione - da ciò che un giocatore deve fare per raggiungere un obbiettivo all’essenza dell’obbiettivo stesso. Buona fortuna !
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