Per esercizio aerobico si intende un’attività motoria svolta a modesto impegnoLa miglior preparazione fisica "a secco" per un golfista, parte da una buona base di "fiato" associata all´allungamento (stretching) e al tono muscolare. Tutte caratteristiche che sommate ci danno un netto miglioramento al gioco.
Per esercizio aerobico si intende un’attività motoria svolta a modesto impegno cardio-circolatorio con intensità costante in modo da essere in grado di protrarre lo sforzo per parecchi minuti.
L’esercizio aerobico viene indicato da fisiologi e preparatori come elettivo per la diminuzione del tessuto adiposo (grasso).
Esistono 2 effetti dovuti a questo tipo di attività:
Effetto immediato: subito dopo l’allenamento ed è costituito dalla perdita di acqua tramite il sudore, dal consumo degli zuccheri e dei grassi (poche decine di grammi); acqua e zuccheri sono ripristinati entro qualche ora.
Effetto duraturo: maggior produzione di ormoni come l’adrenalina, che sono responsabili della mancanza del desiderio di assumere cibo; ottimizzazione dell’ipotalamo, organo che controlla i centri della fame e della sazietà; accelerazione del metabolismo nelle 48 ore successive alla seduta di allenamento (in pratica il nostro organismo continua a bruciare grasso nonostante l’attività sia cessata).
L’allenamento aerobico deve essere svolto gradualmente e con la giusta intensità. Questo vuol dire che non basta correre, pedalare o vogare, ma bisogna farlo alle velocità giuste e a pendenze adeguate.
Un buon indice per quantificare questi fattori è dato dal calcolo del battito cardiaco secondo una semplice formula: (220 – età ) x (65 / 75 %).
Per chi si allena con i pesi, ricercando qualcosa in più della tonificazione, è bene ricordare che sarebbe meglio svolgere l’attività aerobica alla fine della seduta di allenamento; mentre per chi svolge solo lavoro aerobico sono necessari almeno 30/45 minuti a seduta perché questa abbia effetto senza dimenticarsi che questi sono valori che devono essere raggiunti con gradualità a seconda dell’età e del proprio stato di forma, magari chiedendo consiglio agli istruttori del proprio centro fitness. Per quanto riguarda il sangue, dall´allenamento cardiovascolare consegue una migliore densità favorendo l´azione di pompa del miocardio. Altri cambiamenti positivi riguardano la riduzione del colesterolo ´cattivo´ LDL e dei trigliceridi e, contestualmente, il positivo aumento del colesterolo ´buono´ HDL con conseguente calo del rischio di ischemia. Anche a livello ormonale si registrano aumenti di tiroxina (innalzamento del metabolismo basale) e di insulina (controllo della glicemia). Sul versante muscolare, il muscolo risulta meglio vascolarizzato sia per unità di superficie sia per fibra per via dell´aumento della rete capillare (apertura di nuovi vasi normalmente non irrorati): ciò può favorire un aumento della superficie di scambio sangue/muscolo fino al 40% ed un calo delle resistenze periferiche, con conseguente abbassamento dei valori di pressione arteriosa.
Francesco Maglione