Nel precedente articolo abbiamo cominciato a parlare di stato e di come questo influenzi la performance di qualsiasi atleta.
Oggi ti parlerò di un modo molto semplice ed estremamente efficace per gestire lo stato: l’uso della nostra fisiologia.
Cos’è la fisiologia? La fisiologia riguarda quattro principali aspetti: il respiro, la postura, le espressioni del viso e la tensione muscolare; ad ogni stato d’animo corrisponde una determinata fisiologia.
Mi spiego meglio: pensa a quando ti senti arrabbiato e pensa a come sta il tuo corpo: com’è la tua postura? Come stanno la schiena, le spalle, la muscolatura? Ed il tuo respiro? Quali sono le espressioni che appaiono sul tuo viso?
Nella maggior parte dei casi ci si “arrabbia” così: la muscolatura è in tensione, il respiro è corto e superficiale, il viso è contratto, la bocca si assottiglia e la fronte si aggrotta.
Al contrario, come si sta quando si è al massimo della felicità, dell’energia e dell’ottimismo?
La schiena è bella dritta, la testa è sollevata, il viso è aperto e disteso, il respiro è sereno e profondo, tutto il fisico sprizza energia da ogni poro!
Questo accade perché corpo e mente sono uniti in maniera inscindibile, in gergo si dice che “formano un’ unità cibernetica”: se la mente è depressa o se la mente è felice il corpo immancabilmente lo dimostra.
Si è portati a pensare che siano gli eventi esterni ad influenzare lo stato d’animo, e che lo stato d’animo influenzi a sua volta la fisiologia; in realtà è stato dimostrato che: se è vero che la mente influenza il corpo, è altrettanto vero che il corpo influenza la mente e lo stato d’animo in cui si trova e che quindi possiamo cambiare il nostro stato attraverso la nostra fisiologia!
Ci hai mai pensato?
Pensa a quante volte in campo ti senti sopraffatto a causa di un gioco che non va come vorresti, questo ti fa sentire frustrato e la tua fisiologia si comporta di conseguenza alimentando ulteriormente questo stato.
Devi intervenire ed interrompere il flusso negativo, perciò, se mai ti dovesse capitare, la prossima volta: ferma quello che stai facendo, alza la testa e guarda in alto, fai della ginnastica facciale, drizza le spalle, inspira ed espira profondamente e con calma per ossigenarti, dai energia ai tuoi muscoli, saltella sul posto o fai alcuni esercizi per riattivare la circolazione del sangue, trova il tuo equilibrio e la tua stabilità attraverso la postura, indossa un bel sorriso e ti accorgerai che anche i tuoi pensieri cambieranno, che la prospettiva da cui guardi le cose sarà diversa e che ti sentirai più sollevato e sereno, pronto a giocare meglio e con spirito rinnovato.
Sono certa che senza esserne totalmente consapevole ti è già capitato di farlo, ora puoi utilizzare questo metodo intenzionalmente, ogni volta che ne hai bisogno, perché ora sai che è realmente possibile influenzare lo stato d’animo attraverso l’uso della fisiologia.
Sviluppa un occhio critico: osserva la fisiologia dei giocatori intorno a te quando sei in campo pratica o in gara, ti accorgerai molto presto che il giocatore o la giocatrice più performante ha una fisiologia diversa da coloro che faticano a mettere in buca la pallina. Studiali ancora prima che inizino a giocare, e divertiti ad indovinare come sarà la loro performance, sono sicura che ti sorprenderai parecchio! Fammi sapere com’è andata…
Nel prossimo articolo approfondirò ulteriormente questo tema, rimani collegato!
In tutti gli sport l’elemento mentale fa la differenza
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